La donna delle pulizie

Ho 39 anni, libero professionista, eternamente single dopo la separazione avvenuta anni fa. La mia vita è un casino, sempre di corsa, responsablità, notti insonni, domeniche in ufficio…. e come tutti in questi casi ci si circonda di persone di fiducia che ti sostituiscano nelle faccende quotidiane non ultima una donna di servizio che ti sistemi la casa e le tue cose. Per fortuna i lauti guadagni della mia professione mi permettono di poter pagare 3 volte la settimana una donna di servizio a cui lascio le chiavi di casa e la completa gestione del tutto, io devo solo lavarmi e cambiarmi d’abito e tutto magicamente è a posto e sempre pronto. Lei è una ragazza di 29 anni, rumena, raccomandatami come di massima fiducia dalla solita moglie del solito caro amico circa un anno fa. Effettivamente è bravissima ed io ho una preoccupazione di meno. Per la verità in un anno l’ho vista solo 4 o 5 volte visto che esco di casa prima che lei arrivi e torno decisamente dopo che lei l’ha lasciata. Arriva finalmente agosto di quest’anno e quel giovedì chiudevo l’ufficio per 3 settimane, una di relax e 2 di vacanza a Formentera. Quel giorno lavorai ben poco pregustandomi il dolce far niente che mi attendeva. La mattina del venerdì finalmente niente sveglia alle 6!!
Tutto era pronto… la mattina mi aspettava una favolosa dormita! Verso le 10 mi sveglio e mi alzo direzione cucina per prepararmi una bella colazione, mi sento un uomo nuovo oggi devo finalmente occuparmi solo di me stesso. Scendo dal letto con la solita erezione che quasi tutte le mattine mi si manifesta e felice finalmente di poter giocare col mio cazzo nei giorni successivi, completamente nudo (dormo sempre così) mi dirigo in cucina; apro la porta che va nella zona giorno trastullandomi il cazzo in evidente ed orgogliosa erezione quando mi trovo di fronte proprio lei…. AVEVO SCORDATO DI DIRLE DI NON VENIRE QUEI GIORNI! Per non far rumore stà spolverando poichè lei si è accorta che ero in casa ancora a dormire e con un sorriso mi augura il buon giorno voltandosi verso di me! Io capelli arruffati… barba incolta… occhi ancora socchiusi ed abbagliati dall’improvvisa luce… completamente nudo… e quel che è peggio mentre con una mano mi stò trastullando e giocherellando col cazzo in erezione!! Sarei voluto sprofondare………
Il suo sorriso le si congela sul volto, il suo viso che manifestava estrema cortesia diventa rigido, direi impietrito, gli occhi sorridenti di chi ti augura il buon giorno si spalancano stupiti!!!! Da parte mia mi colse un senso di imbarazzo e di pudore improvvisi, le idee più strane mi assalirono… il Dottore visto nella sua intimità più profonda in evidentissimo stato di eccitazione mentre si trastulla le palle ed il cazzo…. di scatto mi voltai e tornai nella zona notte della casa per togliere tutti dagli impicci. Fu così che mi trovai in bagno a farmi una doccia pensando a come giustificare la mia dimenticanza (di non averle detto di non venire) ed a come scusarmi dell’accaduto, ma pensò lei a tutto. Mentre ero ancora in accappatoio e mi stavo radendo mi bussò alla porta del bagno e mi portò un caffè caldo bollente con tanto di biscottini su di un vassoio; ritenni la cosa molto piacevole e gratificante e sopratutto mi sollevò dai primi imbarazzi. Sorseggiato il caffè mi vestii e tornai in cucina dove lei si era nuovamente e prontamente rintanata e cominciai a fare la mia solita colazione a base di marmellata e miele ma questa volta senza cazzi in erezione in bella vista. Mentre consumavo la colazione nessuno dei due parlava, evidentemente colti di sorpresa dalla circostanza e tra me pensavo se fosse stato opportuno affrontare l’argomento delle scuse. In quei momenti pensai al fatto che quella ragazza conosceva quasi tutto di me stesso, viveva quasi più lei la mia casa del sottoscritto, sicuramente mi conosceva molto meglio lei di quanto non la conoscessi io anche solo per il fatto di vedere le mie fotografie, per il fatto di stirare i miei abiti, di conoscere le mie abitudini alimentari, e perchè no di maneggiare la mia biancheria o per lavarla in lavatrice o solo per ordinarla, mentre lo stesso non valeva per me. Era paticamente la prima volta che mi soffermavo a guardarla, non era quel che si dice una gran figa, la mia vita mi conduceva a conoscere ragazze o donne molto più appariscenti, lei era semplice molto semplice ed essenziale, ma osservandola meglio se opportunamente vestita e truccata avrebbe avuto tutti gli attributi per non passare inosservata, un discreto culo, abbondanti tette forse un pò cadenti ed una bella pelle chiara, il tutto con un viso senza evidenti difetti che circonda due grandi occhi azzurri.
Mentre consumavo la colazione e dopo averla mentalmente rivalutata, mi riassalì la preoccupazione di scusarmi dell’accaduto, presi coraggio e le manifestai il mio rammarico e per la seconda volta mi stupì dicendomi, ma si figuri Dottore lei in casa sua può fare quello che desidera, lei è libero di fare e comportarsi come crede e non sarò senz’altro io ad impedirglielo scandalizzandomi. Questo mi tranquillizzò moltissimo anche se non del tutto ed insistetti aggiungendo che se avessi saputo mi sarei vestito prima di presentarmi in quello stato. Non parlò, mi spiegò coi gesti il suo pensiero, mi si avvicinò, si inginocchiò di fronte e cominciò a massaggiarmi il cazzo mentre con l’altra mano freneticamente slacciava i calzoni liberandomelo in un batter d’occhio. Con una forza inaudita mi coricò sul divano e cominciò a farmi uno dei migliori pompini che mai mi fecero, la sua lingua mi percorreva l’asta, arrivata in cima lasciava andare un pò di saliva sulla cappella che poi con gusto succhiava, leccava, mordicchiava; dopo pochi minuti di estasi mi ritrovai con un dito infilato nel culo che mi premeva aumentando ancor di più la mia erezione e l’eccitamento finchè non esplosi inondandola di abbondante sperma caldo che diligentemente raccolse in bocca quasi assaporandolo… fu una sensazione incredibile vederla mentre gustava lo sperma con ingordigia, lo assaporava veramente. Restai senza fiato sul divano mentre lei accuratamente con la lingua mi ripuliva il cazzo ed ad ogni leccata si soffermava a sentirne il gusto.
Mai mi era successa una cosa del genere…. mi resi conto quanto desiderava nutrirsi di sperma quella ragazza, perchè la mia prima reazione fu proprio quella di immaginare che di sperma volesse nutrirsi!
In un batter d’occhio il mio cazzo era nuovamente duro e per quasi tutta la giornata fu un continuo eccitarsi e scopare, prima sotto la doccia, poi cucinando, durante il pranzo che consumammo direttamente a letto impiastrando le lenzuola del mio e del suo sperma misto a ragù a vino a frutta. Ricordo che mentre era alla pecorina e le stavo violando il culo con foga prese un bicchiere con del vino che mise esattamente sotto la figa e cominciò a riempirlo dei suoi umori che colavano abbondantemente ed a fine inculata mi porse quel miscuglio per dissetarmi dalle mie fatiche. Ottenne ancora il suo scopo, il bere quel vino misto al suo sperma mi eccitò nuovamente mentre delicatamente mi leccava le palle guardandomi il cazzo con implorazione affinchè si irrigidisse per poterlo nuovamente scopare.
Verso le 16 (lei se ne doveva andare verso le 18) ero esausto, mi venne un’idea, volevo vederla agghindata come una donna di classe, le feci indossare degli abiti che ancora tenevo nell’armadio della mia ex e le chiesi di truccarsi per me facendomi poi una specie di passerella.
Non mi ero sbagliato, quando ricomparve truccata e vestita a dovere era una ragazza più che piacente, ma la sua semplicità non le permetteva di risaltare.
L’ultima ora la passammo a parlare, ero completamente esausto, il mio cazzo non c’era modo di farlo rizzare nuovamente per cui optai per il dialogo anche perchè ero molto incuriosito da lei.
Alla fine la domanda che mi martellava nella testa decisi di farglierla e le dissi: “ma come è possibile che quando tu ingoi il mio sperma sembra quasi che lo assapori?”
La sua risposta fu inequivocabile……”io è 1 anno che lavoro nella tua casa, è 1 anno che sento i tuoi profumi, i tuoi odori, che tocco le tue cose, che le pulisco quando sono sporche, e la cosa che più di tutte mi piace è annusare e leccare i tuoi slip dopo che hai fatto sesso. L’odore ed il sapore del tuo sperma è inequivocabile e per me piacevolissimo ed oggi non mi sarei persa per niente al mondo la gioia di assaporarlo di persona. Quando t’ho visto entrare completamente nudo col tuo cazzo duro mentre lo massaggiavi quasi coccolandolo ho sentito il bisogno fisico di sostituirmi a te solo per togliermi il piacere di tanti mesi di desiderio d’averti.”
Restai di stucco, mai avrei pensato che la mia donna di servizio potesse provare queste cose trovando in giro per la casa i miei slip sporchi, mai avrei creduto che potesse odorare le mie lenzuola, i miei asciugamani, il mio accappatoio.
Quel giorno alle 18 se ne andò come sempre dicendomi che sarebbe venuta il giorno dopo gratuitamente a riassettare la casa che ovviamente era alquanto ridotta male dopo tante ore di sesso senza limiti.
Il giorno dopo non mi feci trovare in casa. Successivamente le diedi le ferie e solo da una settimana sono rientrato, e così lei, ma anche ora che sono in ufficio non riesco a dimenticarla, quel giorno, quello sguardo, quel leccare, quell’assaporare, il pensiero di sapere che in questo momento potrebbe essere in casa mia ad annusare le mie cose, magari a rovistare nella cesta della biancheria per trovare gli slip che indossavo ieri quando sono uscito con una delle tante “amiche” per leccare il residuo di sperma che vi è rimasto mi fa impazzire dal desiderio. Quando so che è nella mia casa nei giorni prestabiliti praticamente non riesco a lavorare, ho il cazzo continuamente in tiro e devo nascondermi dalle mie impiegate. Non nascondo che per tranquillizzarlo talvolta mi rinchiudo in bagno masturbandomi ed ogni volta mi meraviglio per la quantità di sperma che esce a causa dell’eccitazione costante e prolungata.
Non sò come reagirò, forse mi passerà, forse mi abituerò all’idea e riprenderò il ritmo di lavoro di sempre, forse la sostituirò in fretta nei miei sogni erotici con quella ragazza che frequento da 2 mesi circa e che son certo che non vede l’ora di scopare con me, ma il dubbio che sia una delle solite scopate mi attanaglia, son talmente bloccato che temo che la delusione di una “solita” scopata mi precluda anche l’erezione, mentre di giorno son costretto a rintanarmi nel bagno a farmi seghe pensandola come ormai non mi succedeva da anni.
Rimane un’ultima possibilità…. farò finta di essere ammalato ed una mattina in cui lei viene rimarrò nel letto a dormire……………..